E la stampa non è da meno. Oggi mi ritrovo su "La Provincia di Sondrio" con la solita giornalista che mi mette in bocca una mia "non conferma" circa la mia adesione al movimento "Di Pietro Italia dei Valori".
Ecco come si ricava una non notizia da una non intervista.
Venerdì scorso ero a Milano in una riunione di lavoro e squilla il cellulare. La giornalista si qualifica ed io chiedo cortesemente di rinviare perchè impegnato e non in grado di rispondere a domande. "Mi risponda solo se è vero che a Villa sta presentando una sua lista con il simbolo di Italia dei Valori?". Ed io, date le oggettive condizioni di impossibilità a dare spiegazioni rispondo: "Adesso non rispondo a nessuna domanda".
Quindi attenzione a come si acquisiscono, si pubblicano, si leggono e si interpretano le notizie. Visto che non ho più ricevuto chiamate mi ritrovo ancora una volta coinvolto in supposizioni e commenti che arrivano da terzi. Dove si dice che è poco probabile che il mio gruppo possa fare una alleanza con il centro destra (parola grossa a Villa di Tirano io direi con gli ex democristiani) e Lega (rappresentata da un ex Liberale) dato che Tognini (ex democristiano) alla mia richiesta (io la chiamo consultazione) ha risposto, come è vero, che lui preferiva correre da solo. In realtà le "consultazioni" con il "centrodestra" sono tutt'ora in corso, come è tutt'ora in corso la fomazione di una terza lista che, qualora le stesse "consultazioni" non diano i frutti sperati, si presenterà da sola.
Quanto alla lista di Di Pietro Italia dei Valori, a Villa non se ne parla proprio, mentre è vero che ho dato la mia adesione in quel partito per la candidatura alle Provinciali in sostegno del candidato Presidente Ciapponi. Ma per questo c'è un coordinatore Provinciale che è Ferruccio Priuli a cui vanno rivolte tutte le domande di chiarmento del caso.
Poichè è la seconda volta in pochi giorni che la giornalista di cui parlavo scrive su di me solo in termini di si dice, c'è chi vocifera, è improbabile dando anche personalissimi o indotti giudizi sulle probabilità o improbabilità di ciò che sto facendo, La invito cortesemente, prima di farlo ancora, di riflettere bene su come si fa giornalismo e su come ci si debba comportare quando si citano persone che vengono pubblicate. Per ora mi limito a questo cortese invito. Dovrebbe inoltre avere anche un maggior rispetto nei confronti dei suoi interlocutori terzi non trasformando una richiesta di dichiarazioni in una petulante e dannosa telefonata che interrompe in modo indiscreto il lavoro altrui.
Antonio Svanosio

3 commenti:
L'articolo.
villa
Ora è certo:
Lega e Pdl
correranno
assieme
VILLA (c.c.) Domani si conoscerà il nome di chi sfiderà l'attuale sindaco di Villa di Tirano, Giacomo Tognini, alle prossime elezioni di giugno. Se Tognini già da qualche tempo ha confermato la sua ricandidatura e di alcuni dei suoi attuali compagni di viaggio, finora mistero è stato sulle forze concorrenti.
Pare certo ora che il Pdl e la Lega abbiano deciso di correre insieme, ancora avvolto nella nebbia, invece, il nome del capolista. Mosè Tognela ? storico personaggio della politica villasca ? per condizioni di salute non dovrebbe più presentarsi, come pure Guido Moratti mentre potrebbe essere in lista Gianmario Magro. All'operazione di sintesi sta lavorando Tullio Martino Cattalini (di Stazzona), segretario del Circolo di Cultura e Azione Politica della provincia di Sondrio, che però esclude la sua candidatura.
«Non me ne intendo di vita amministrativa. Non sarò io il candidato ? afferma Cattalini -, ma è vero che stiamo lavorando. Sicuro è l'accordo fra Popolo delle libertà e Lega Nord, mentre siamo in alto mare per il nome che, però, dovrà essere deciso a brevissimo». Va ricordato che nell'ultima tornata elettorale ? quella del giugno 2004 ? a Villa c'era stato un florilegio di liste: ben cinque. Dunque un accordo fra le parti potrebbe evitare il frastagliamento di voti.
Ancora in pista si dichiara di essere Giacomo Tognini con la lista ?Stella Alpina? che nel 2004 aveva totalizzato il 39,81% di voti. Cosa farà Antonio Svanosio attuale capogruppo di opposizione della lista ?Villa di Tirano?? «Non so ancora dire», risponde Svanosio che non conferma neppure l'iscrizione al partito di Di Pietro, l'Italia dei valori. È, invece, Tognini ad affermare «che Svanosio ha cercato rapporti con la nostra compagine, ma abbiamo preferito correre da soli». A meno di un accordo ? quasi da escludere con il Pdl ? Svanosio, dunque, potrebbe essere la terza lista di Villa di Tirano.
19/04/2009
Gentile architetto Svanosio, proprio questa sera una persona mi ha avvisata del suo post. Mi viene da dire: tanto rumore per nulla!
Con il suo consueto stile garbato e dettagliato, ha confermato quanto avevo scritto, però. Ovvero che c’è l’intenzione di candidarsi, che ha sostenuto l’Idv (non ho parlato di lista nell'articolo, lo ha detto lei), che ha ricevuto un diniego dalla lista Tognini.
Nessun remora dal punto di vista deontologico, dunque, ma se sono stata “dannosa” per il suo incontro di lavoro di questo mi spiace.
Con immutata simpatia,
Clara Castoldi
Gentilissima Clara Castoldi:
mi fa piacere che Lei frequenti il nostro blog e che ne abbia approfittato per le puntuali precisazioni. Credo ci si possa comprendere anche in questo modo utilizzando al meglio ogni strumento mediatico a disposizione.
La mia critica non si basava sul fatto in se (non sono permaloso) ma sulla modalità con cui si arriva con le parole a distorcere il senso dei fatti. Ritenevo che, avendole comunicato la mia impossibilità a rispondere, mi avesse richiamato prima di scrivere qualche cosa in merito. Chi legge i suoi articoli non può contestualizzare le informazioni e distinguere le sue opinioni dai fatti. Questo è un limite dell'informazione di stampa. Se Lei, come dice, deontologicamente non ha nessuna remora (ed io le credo) è evidentemente un problema generale che non guarda al come si racconta l'informazione acquisita e distorce, a volte, il senso di chi fa una dichiarazione. M'è parso avesse avuto fretta nel corso della telefonata e intuisco pertanto che non abbia più richiamato semplicemente perchè non ne ha più avuto il tempo. Il "pezzo" doveva essere consegnato alla redazione. Succede. Avere fretta capita anche agli architetti, agli avvocati, ai muratori (ai medici speriamo molto meno). Quando capita ai giornalisti il prodotto della sua fretta viene ad essere conosciuto da molti lettori. La differenza e tutta qui.
Il danno non era riferito al lavoro, bensì alle conseguenze di un impedimento all'esprimere un pensiero nelle giuste condizioni, se ne segue la pubblicazione di una dichiarazione non fatta. Mi perdonerà se stavo pensando ad altro mentre mi parlava.
La simpatia è reciproca.
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