Nel novembre 2004 ho segnalato al nostro Comune una situazione di traffico difficoltoso sulla ex statale in Via Adda dovuto ad una nuova recinzione in muratura in fregio alla strada stessa. La situazione è invariata, ma c'è un'aggravante: la siepe che sporge dal muro di recinzione impedisce ancora di + la visuale x l'immissione in strada. Siamo nel 2007, e da allora sono stati evitati incidenti e tamponamenti parecchie volte, spero proprio di non essere la prima vittima (statisticamente, visto che esco più volte!).
Penelope
Uso lo pseudonimo Penelope alludendo alla paziente e fiduciosa attesa di un cenno da parte della nostra (poco solerte in questo caso) amministrazione comunale.

5 commenti:
Verba volant, scripta manent cara la mè sciura!
Saepe etiam scripta volant.
Duo sunt loci ubi scripta volant: unus Montana Comunitas Tiranensis ubi fasciculi etiam volant sine ulla vestigia reliquere, alter Villae Municipium ubi scripta nihil valent quam verba.
Malus usus est abolendum.
Wikipedia descrive una particolare interpretazione dell'antico proverbio latino:
"La locuzione latina Verba volant, scripta manent, tradotta letteralmente, significa le parole volano, gli scritti rimangono.
Questo antico proverbio insinua la prudenza nello scrivere, perché, se le parole facilmente si dimenticano, gli scritti possono sempre formare documenti incontrovertibili. D'altro canto, se vogliamo stabilire un accordo, è meglio mettere nero su bianco, piuttosto che ricorrere ad accordi verbali facilmente contestabili.
Wikipedia dà una interessante iterpretazione dell'antico verbo latino. Eccola:
Tuttavia è da notare che tale proverbio aveva in origine una valenza del tutto opposta. In un'epoca in cui i più erano analfabeti, stava a indicare che le parole viaggiano, volano di bocca in bocca, e permettono che il loro messaggio continui a circolare, mentre gli scritti restano, fissi e immobili, a impolverarsi senza diffondere il loro contenuto."
Direi che quanto avviene nella Montana Comunitatis Tiranensis stravolge totalmente anche questa interpretazione filologica.
Cara Penelope, ai voglia a tessere e ritessere la tela, mi pare ovvio che il risultato sia sempre lo stesso, aspetta e spera, che ritorni l' amato Ulisse, che con man sicura rimetterà le cose al suo posto , estirpando la zizania che in questo ultimo trentennio hà devastato la cultura della sana socialità , principi onesti e senso del dovere publico.
Ma l'attenzione dell'Ulisse comunale non c'è...è in tutt'altre faccende affaccendato...
Preferisce andare a raccogliere le margherite!
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