21 dicembre 2010
Storia della palla ovale in valle. Leggi "Rugby in Valtellina".-
All'interno un capitolo sugli interventi della Polisportiva Villa nel settore.
21 ottobre 2010
16 ottobre 2010
IL BUON SENSO E' MORTO!!!
29 aprile 2010
01 agosto 2009
05 giugno 2009
Bugiardo e pavido.
Oggi, non so perchè, mi tormenta questo pensiero.
Mirera.
19 aprile 2009
Elezioni a Villa di Tirano e "Lista di Pietro"
Ecco come si ricava una non notizia da una non intervista.
Venerdì scorso ero a Milano in una riunione di lavoro e squilla il cellulare. La giornalista si qualifica ed io chiedo cortesemente di rinviare perchè impegnato e non in grado di rispondere a domande. "Mi risponda solo se è vero che a Villa sta presentando una sua lista con il simbolo di Italia dei Valori?". Ed io, date le oggettive condizioni di impossibilità a dare spiegazioni rispondo: "Adesso non rispondo a nessuna domanda".
Quindi attenzione a come si acquisiscono, si pubblicano, si leggono e si interpretano le notizie. Visto che non ho più ricevuto chiamate mi ritrovo ancora una volta coinvolto in supposizioni e commenti che arrivano da terzi. Dove si dice che è poco probabile che il mio gruppo possa fare una alleanza con il centro destra (parola grossa a Villa di Tirano io direi con gli ex democristiani) e Lega (rappresentata da un ex Liberale) dato che Tognini (ex democristiano) alla mia richiesta (io la chiamo consultazione) ha risposto, come è vero, che lui preferiva correre da solo. In realtà le "consultazioni" con il "centrodestra" sono tutt'ora in corso, come è tutt'ora in corso la fomazione di una terza lista che, qualora le stesse "consultazioni" non diano i frutti sperati, si presenterà da sola.
Quanto alla lista di Di Pietro Italia dei Valori, a Villa non se ne parla proprio, mentre è vero che ho dato la mia adesione in quel partito per la candidatura alle Provinciali in sostegno del candidato Presidente Ciapponi. Ma per questo c'è un coordinatore Provinciale che è Ferruccio Priuli a cui vanno rivolte tutte le domande di chiarmento del caso.
Poichè è la seconda volta in pochi giorni che la giornalista di cui parlavo scrive su di me solo in termini di si dice, c'è chi vocifera, è improbabile dando anche personalissimi o indotti giudizi sulle probabilità o improbabilità di ciò che sto facendo, La invito cortesemente, prima di farlo ancora, di riflettere bene su come si fa giornalismo e su come ci si debba comportare quando si citano persone che vengono pubblicate. Per ora mi limito a questo cortese invito. Dovrebbe inoltre avere anche un maggior rispetto nei confronti dei suoi interlocutori terzi non trasformando una richiesta di dichiarazioni in una petulante e dannosa telefonata che interrompe in modo indiscreto il lavoro altrui.
Antonio Svanosio
07 aprile 2009
Il Garante della Privacy e la videosorveglianza.-
Direi che vale la pena di leggersele, in particolare gli artt. 2 e 5.
Potete accedervi direttamente da qui.
Buona lettura!
Per approfondire, cliccate anche qui.-
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Videosorveglianza e diritto alla privatezza.

Villa di Tirano, sulla centralissima Via Europa oggi si stanno montando le telecamere del sistema di videosorveglianza pubblico posizionate strategicamente agli incroci con Via Beltramelli e con Via Foppa. Sentiti i responsabili del servizio di vigilanza ho appurato che la scelta è motivata da esigenze di pubblica sicurezza per prevenire e risolvere eventuali eventi criminali che si possono verificare nella zona centrale del paese. Considerato che sono già state posizionate telecamere in località Valle maggiore, nella piazza Torelli, nell'area scolastica in Via Stretta l'intero quartiere centrale del capoluogo di Villa di Tirano è coperto dall'occhio vigile del grande fratello gestito e controllato .... dal comando comunale della polizia locale di Tirano e Villa di Tirano. Ho mentalmente percorso gli eventi di cronaca nera verificatisi negli ultimi anni nell'area. A parte alcune rapine presso l'ufficio postale e nelle sedi delle banche locali (già autonomamente provviste allo stato attuale di videosorveglianza) gli eventi più "pericolosi" verificatisi sono ascrivibili ad atti di vandalismo (fioriere rovesciate), incidenti stradali (pali della luce divelti sulla centrale Via Stretta) e, si dice, qualche piccolo furto entro l'area del cimitero comunale. Si può ipotizzare, come in molte altre zone centrali dei nostri piccoli paesi, un possibile spaccio illegale di stupefacenti che in questo modo verrebbe debellato. E' facile intuire che se così fosse, l'unico effetto concreto non sarebbe certamente quello di farlo cessare ma semplicemente di spostarlo in altro luogo meno "videosorvegliato". Io abito all'interno del quartiere "protetto" dalle telecamere". Ci abito da circa 30 anni e l'unico furto sino ad ora subito è stato quello di una bicicletta che mi è stata sotratta davanti a casa in orari notturni. Al suo posto i ladri me ne hanno lasciata un'altra con i cerchi delle ruote rotti e praticamente inutilizzabile. Ora, se io devo uscire di casa, qualunque strada prenda, ho la certezza che i miei movimenti sono sottoposti al possibile controllo del sistema di videosorveglianza 24 ore su 24. Mi informerò sui costi dell'operazione. Da cittadino libero, la cosa mi infastidisce e ritengo che il mio senso di libertà e di diritto alla privatezza dei miei movimenti e delle persone che si relazionano a me, sia gravemente intaccato da questo sistema di controllo. Penso anche che vi sia una netta sproporzione, non solo in termini economici, tra l'entità dei fenomeni che si vogliono combattere o prevenire e gli effetti di compressione della libera circolazione dei cittadini residenti che risultano essere i veri "controllati" dal sistema. Il paese è molto piccolo, l'intensità della circolazione su queste strade è talmente limitata ed irrilevante che l'individuazione così metodica dei punti di rilevamento delle telecamere sembra essere più vicina ad una situazione di stato d'assedio e di polizia che non a un normale controllo sulla pubblica sicurezza. Oso affermare che è francamente esagerato. Meglio sarebbe stato posizionare sulla centrale Via Europa dei segnalatori di velocità o dei semafori intelligenti per limitare la velocità dei veicoli. A meno che il vero obiettivo sia cogliere in flagranza di reato i proprietari di cani che lasciano periodicamente i loro ricordini sul marciapiede della illuminatissima strada. Se non sbaglio infatti è ancora vigente l'ordinanza sindacale.
Antonio Svanosio (consigliere comunale di minoranza).-
02 aprile 2009
Elezioni e "avvicinamenti"..
Da la Provincia di giovedì 2 aprile 2009 Tirano e alta valle.
"..... C'è chi vocifera di un eventuale avvicinamento di Svanosio alla compagine di Tognini per le future elezioni."
Mi spiace che la giornalista Clara Castoldi presente al consiglio comunale abbia preferito riportare i vociferii e non mi abbia chiesto direttamente cosa io stia facendo prima di scrivere pubblicamente sulle mie azioni.
Se me l'avesse chiesto le avrei risposto molto semplicemente che si, ci sono stati incontri diretti da parte mia sia con Tognini che con Tognela, così come ho incontrato personalmente Quaroni (Lega Nord) e sentito telefonicamente Bedognè del gruppo Progetto Nord, tutti presenti con proprie liste alle ultime elezioni comunali.
Questi incontri li ho tenuti per verificare, come dichiarato alcune settimane fa su "Centro Valle", l'esistenza di eventuali punti di convergenza programmatici che potessero favorire l'aggregazione dei gruppi in poche liste. Unificazione auspicabile per l'efficienza amministrativa e per la più ampia rappresentatività degli eventuali eletti.
Le avrei spiegato:
- che Tognini mi ha già comunicato la volontà del suo gruppo di "correre da soli" senza entrare nel merito di eventuali programmi mentre rimangono aperti i contatti con gli altri gruppi;
- con alcuni di essi abbiamo individuato possibili punti di convergenza da discutere e approfondire;
- che ovviamente stiamo lavorando contemporaneamente alla formazione di una nostra lista che, in caso di insuccesso delle suddette consultazioni, intendiamo presentare al giudizio degli elettori.
Nei momenti di diplomazia è confacente un atteggiamento "morbido" mentre nei momenti in cui si decide concretamente sulle sorti della collettività l'atteggiamento "molto critico" corrisponde alla trasparenza delle idee e delle opinioni che si manifestano nel rispetto delle regole democratiche.
Antonio Svanosio

